cotto trattato con macchia di vino

Trattamento Cotto: perché trattare un Pavimento in Cotto

Il trattamento del Cotto è un’operazione quasi indispensabile da compiere (soprattutto per pavimenti in cotto per interni) causa la naturale conformazione di questo prodotto.

Il Cotto, infatti è un materiale per sua stessa natura molto assorbente (può assorbire fino al 20% del suo peso). Se da un lato questa caratteristica ne esalta la traspirabilità con tutti i vantaggi che ne conseguono, dall’altro fa sì che qualsiasi materiale ci cada sopra (anche il più innocuo) lo macchi in maniera a volte anche irreversibile.

Per preservarne quindi la naturale bellezza, si ricorre a trattare il pavimento in cotto con prodotti idro repellenti, e anti macchia.

In realtà i benefici conseguenti al trattamento del cotto sono diversi e possiamo così riassumerli:

  • Riduce la risalita di umidità dal sottofondo impedendo la formazione di macchie, muffe o efflorescenze varie;
  • Protegge il cotto dallo sporco e soprattutto dalle macchie;
  • Agevola le operazioni di pulizia ordinaria;
  • Conferisce al pavimento la finitura estetica desiderata (lucida, opaca, effetto bagnato, colorata, etc.);
  • Preserva il cotto dal naturale degrado dovuto all’azione usurante del calpestio.

Siamo specializzati nel trattamento del cotto, ripristino e recupero di antiche pavimentazioni.

Chiama ora per un preventivo e sopralluogo gratuito. Info: 333 1730004

Come trattare il Cotto

Il ciclo completo del trattamento del cotto, può essere identificato in tre fasi distinte:

  1. Lavaggio;
  2. Finitura;
  3. Manutenzione.

Mentre le prime due fasi vanno necessariamente effettuate da trattatori esperti (o comunque super visionate dagli stessi), la terza fase è un’operazione che può compiere tranquillamente l’utente finale durante il ciclo di vita del pavimento.

Lavaggio

Il lavaggio del pavimento va effettuato, quando i lavori in casa sono praticamente ultimati, quindi infissi montati e, preferibilmente a tinteggiatura eseguita (lasciando soltanto una fascia in basso di circa 30 cm. da ultimare con ritocco) .

Può essere eseguito dopo circa 15/20 giorni dalla posa in opera se questa viene effettuata a “spolvero” sul massetto fresco, o dopo circa una settimana se viene realizzata con collanti.

L’intervento  è praticato mediante l’ausilio di macchine monospazzola dotate di dischi in tynex o nylon duro e con soluzioni detergenti disincrostanti.

Si versa la soluzione detergente sul pavimento e successivamente con la monospazzola si procede ad uno sfregamento non abrasivo sulla superficie del mattone al fine di agevolare l’azione disincrostante della soluzione.

Successivamente si procede ad aspirare i liquidi di risulta con aspiraliquidi professionali.

Il pavimento viene poi risciacquato con acqua pulita utilizzando la monospazzola (questa volta equipaggiata con disco in nylon morbido) ed aspirato. Questa procedura, se necessario, viene ripetuta fino a quando l’acqua di risciacquo non risulta chiara ed il pavimento perfettamente pulito.

lavaggio pavimento in cotto con monospazzola ed aspiraliquidi

 

La fase del lavaggio è sicuramente la principale e la più delicata per il raggiungimento del risultato ottimale e prevede la rimozione dei residui di collante, della stuccatura e delle efflorescenze saline (provocate dalla risalita in superficie dei sali solubili in seguito all’asciugatura del pavimento) tipiche del cotto fatto a mano.

Inoltre, grazie alla frizione energica esercitata dalla monospazzola, vengono aperti i pori del cotto, affinché possano accogliere il trattamento in maniera corretta e più in profondità possibile.

prima e dopo del lavaggio del pavimento in cotto

Finitura

Questa è la fase in cui si procede alla stesura dei prodotti impermeabilizzanti e ceranti (nel caso di pavimentazioni interne) al fine di offrire al pavimento la giusta protezione che necessita.

L’operazione di finitura viene eseguita a pavimento pressoché asciutto; i tempi di attesa dalla fase del lavaggio variano in base alla stagione, a quanta acqua è stata assorbita dal pavimento, alla ventilazione, all’utilizzo o meno di isolanti di posa durante la stuccatura etc.

A seconda dei prodotti utilizzati possiamo distinguere 3 tipologie di finiture:

Classica o Tradizionale

che prevede l’utilizzo di olii e cere in pasta. Solitamente si stendono 2 o 3 mani di olio di lino aspettando la completa asciugatura tra una mano e l’altra. Poi si procede all’applicazione della cera d’api con pennello ad infine si lucida la superficie con una monospazzola dotata di feltro morbido.

Questo tipo di trattamento conferisce al cotto un aspetto nutrito, vigoroso e luminoso, riesce ad esaltare la naturale stonalizzazione del pavimento, ed offre una buona protezione anti macchia. L’unico suo limite è rappresentato  dalla necessità di una frequente manutenzione che prevede, soprattutto finché la cera non ha ben cristallizzato, la stesura di frequenti passaggi di cera liquida.

Moderna 

può essere effettuata mediante l’utilizzo di prodotti a base solvente o a base acqua.

Fino a qualche tempo fa i primi erano quelli più largamente impiegati in quanto offrivano una protezione maggiore rispetto a qualsiasi altro trattamento.

Ma i disagi che conseguivano all’impiego di questi materiali non erano da sottovalutare: un forte odore di solventi veniva percepito anche a diversi giorni di distanza dall’applicazione e le esalazioni, soprattutto nel caso di pavimenti riscaldati, potevano continuare per molto tempo.

Quindi, con la tendenza ad essere sempre più attenti ad uno stile di vita sano e soprattutto ecologico, i prodotti a base acqua  hanno prepotentemente conquistato la maggior parte del mercato.

I vantaggi che derivano dal loro utilizzo sono molteplici:

innanzitutto accorciano di molto il ciclo del trattamento in quanto possono essere stesi sul pavimento ancora umido;

sono semplici da impiegare quindi anche una persona non esperta li può tranquillamente gestire;

richiedono poca manutenzione in quanto le cere di finitura sono sufficientemente dure da garantire le proprietà antigraffio e anti usura per molto tempo;

riescono ad offrire livelli di protezione equiparabili ai prodotti a solventi e in ultimo, ma di fondamentale importanza, non contengo sostanze nocive o dannose per la nostra salute.

All’atto pratico a pavimento ancora umido, viene steso (a spruzzo, a pennello o a rullo) un impregnante di profondità in grado di formare un reticolo chimico nei primi millimetri del mattone che funge da antimuffa, anti salnitro ed idrorepellente. Si lascia asciugare un giorno poi si procede all’applicazione di un anti macchia e della cera di finitura. Tutti questi prodotti sono completamente traspiranti quindi impediscono alle molecole dei liquidi (sia acquose che oleose) di penetrare nel mattone ma allo stesso tempo lasciano uscire l’umidità di risalita.

 

passaggio della cera sul pavimento in cotto

Bio 

Prevede l’utilizzo di prodotti completamente naturali ed eco sostenibili che sono realizzati senza l’aggiunta di sostanze sintetiche o acriliche. Sicuramente nell’ottica di una filosofia costruttiva in linea con la bio architettura sono i prodotti che nel prossimo futuro padroneggeranno nel settore dei trattamenti del cotto. Per ora ci limitiamo a dire che a nostro avviso sono lontani dall’essere all’altezza dei prodotti base acqua.

N.B. Tutti i processi di finitura sopra descritti sono validi per il trattamento di pavimento in cotto interni. Per quanto riguarda i pavimenti in cotto esterni i passaggi sono gli stessi tralasciando l’ultima fase, ovvero quella della stesura della cera.

Manutenzione

Questa è la fase più semplice di tutto il ciclo di trattamento del cotto e può essere praticata tranquillamente dall’utente finale durante tutto il ciclo di vita del pavimento e non necessita di particolari attenzioni. Per il lavaggio consigliamo di utilizzare detergenti neutri (non alcalini) che si trovano tranquillamente nei supermercati o in alternativa una soluzione di acqua e aceto. Per la conservazione è sufficiente stendere una mano di cera manutenzionante al bisogno. Questo passaggio va eseguito ad intervalli più o meno regolari sia in  base all’usura praticata dal calpestio sul pavimento che alla finitura utilizzata: per prodotti base acqua è sufficiente anche ogni 3/4 anni.

Hai bisogno di trattare il tuo pavimento in Cotto?

Vuoi donare una nuova vita alla tua pavimentazione?

Chiama ora per un preventivo e sopralluogo gratuito. Info: 333 1730004